La “pecora nera” rappresenta la diversità che rompe l’uniformità, spesso emarginata ma anche capace di svelare ipocrisie e aprire nuove prospettive. Da Singer a Calvino, da Celestini a Pasolini, fino a Guccini, diventa simbolo di autenticità e anticonformismo, in contrasto con l’omologazione del pensiero. L’arte stessa, nel suo compito di superare i canoni, è pecora nera per natura. Su questo tema si svilupperà la stagione 2025-26 di Spazio Ramé, con opere ed eventi dedicati alla valorizzazione della rarità.

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