La poesia è sempre stata un’importante espressione della cultura palestinese, costituendo una sorta di linfa vitale per un popolo schiacciato, fin dal secondo dopoguerra, da un destino che negli anni l'ha defraudato della propria terra, delle proprie case, della propria libertà.
La forma poetica ha accompagnato la vita dei palestinesi svolgendo importanti funzioni: testimoniare accadimenti e vissuti in una situazione mediatica per lo più caratterizzata da silenzio o minimizzazione del dramma, rafforzare l’identità del popolo palestinese, sviluppare resilienza per non soccombere alla disperazione.
Le poesie che verranno lette, tratte dal libro "Il loro grido è la mia voce" ci accompagneranno emozionalmente all'interno della quotidianità drammatica che questo popolo vive.
La quasi totalità dei testi raccolti nel libro sono stati scritti a Gaza, in condizioni di estrema precarietà: poco prima di essere uccisi dai bombardamenti, come ultima preghiera o testamento poetico, mentre si è costretti ad abbandonare la propria casa per fuggire, oppure da una tenda in un campo profughi dove si muore di bombe e di freddo.
Info e iscrizioni
Entrata libera con prenotazione. In occasione dell'evento è possibile già associarsi a Spazio Ramé per le attività del 2026.
Prenotazioni per mail spaziorame.info@gmail.com o su Eventbrite
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