La città non è mai un’immagine neutra.
È un campo di tensioni, una materia viva che resiste alla semplificazione.
«Napule è» non rappresenta Napoli, ma la attraversa, esplorandone la complessità attraverso il bianco e nero.
Il percorso va dal paesaggio urbano alla dimensione dell’abitare fino alla presenza umana, come evoluzione dello sguardo.
La città emerge come realtà stratificata e vissuta, lontana da stereotipi, mentre la fotografia mantiene una distanza che diventa partecipazione. Il riferimento a Pino Daniele è poetico e aperto.
Il progetto unisce riflessione antropologica e rigore formale. La mostra di Dalila Bececchi inaugura il programma 2026 di Phf Photoforma allo Spazio Ramé, con stampe fineart Innova che valorizzano la materia delle immagini.
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