A partire dal 1100, dalla zona dei laghi lombardi - Lario (lago di Como), Ceresio (lago di Lugano) e Verbano (lago Maggiore) - dalla comasca Val d'Intelvi ma anche dal Canton Ticino - i Maestri Comacini si muovono portando con sè la sapiente arte dell'architettura romanica. Sono architetti, capomastri, scalpellini, stuccatori e muratori. Lavorano al cantiere del Duomo di Modena (iniziato nel 1099), il più importante dell'epoca; a Parma edificano le stupende architetture del Duomo e del Battistero (1196-1216). La loro migrazione li spinge finanche in Trentino, nelle valli Giudicarie. Tra di essi, l'architetto Adamo - originario del villaggio di Arogno in Canton Ticino - arriva a Trento chiamato dal Principe vescovo Enrico Vanga, progettista del nuovo Duomo. La costruzione della nuova cattedrale inizia nel 1212 per terminare nei primi decenni del Trecento, ad opera dei Maestri Campionesi Egidio e Bonino.
A partire dalle “Chiese rosse” romaniche disegnate da Giorgio Reggio ed esposte in questo periodo a Spazio Ramé è possibile compiere – a ritroso – dal Trentino alle pianure lombarde il tragitto compiuto, secoli fa, dai Maestri Comacini.
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