Questa affascinante storia cinematografica inizia trent'anni fa in un luogo che non poteva essere diverso: la Mostra del Cinema di Venezia. Giuseppe Plebani, all'epoca giovane proiezionista cinematografico, incontra Bruno Danesin, collega proiezionista esperto:
«Quando incontrai Bruno alla Mostra del Cinema era il 1995, per me era la prima esperienza, lui partecipava già da dieci anni. La collaborazione in cabina di proiezione diede vita da subito a una grande intesa. Così proseguimmo fino al 2011, quando ancora si proiettava con la pellicola; negli anni successivi la Mostra del Cinema fu aggiornata utilizzando il metodo digitale. In seguito era una abitudine trovarci al Lido da spettatori e non come proiezionisti, insieme eravamo d’accordo che il cinema della pellicola sarebbe stato un ricordo. Il vero cinema per Bruno e per me restava però quello della pellicola e dei proiettori.»
Alla scomparsa di Bruno, restarono centinaia di proiettori che egli aveva collezionato in quasi trent’anni. 15 di questi proiettori, ora in esposizione, ci parlano – ancora oggi – del cinema come lo abbiamo sempre voluto vivere.
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