La serie di 48 tecniche miste dedicata alle “chiese rosse”, architetture religiose in mattoni rossi di cotto, è stata realizzata da Giorgio Reggio (1930-2010) negli anni 2001 e 2002. Le opere vennero esposte per la prima volta, nell’autunno 2002, in un’importante mostra antologica dedicata all’Artista, dal titolo “Il respiro della luce”, allestita nella prestigiosa cornice del Palazzo del Senato di Milano. Le “chiese rosse” appartengono, infatti, alla ricerca pittorica dell’elemento luminoso, che contraddistingue tutta la sua produzione artistica. Si tratta di una luce di Lombardia di manzoniana memoria - “Quel cielo di Lombardia, così bello quand'è bello, così splendido, così in pace” - fatta di trasparenze, di sprazzi nelle atmosfere nebbiose, di limpidezze inaspettate. La tecnica mista adottata dall’artista è ordinata proprio alla ricerca della luminosità: il tratto a china è fine, spesso sfumato. Il rosso mattone del cotto delle architetture si adagia nei verdi pallidi dei prati delle abbazie di Morimondo e di Chiaravalle o nei tenui fogliami di Viboldone e di San Bassiano a Lodi Vecchia. I cieli sono spesso diafani, biancheggianti di nebbia o di calura estiva.